sabato 12 agosto 2017

(Para)stato

La moda di continuare ad ingigantire l'apparato statale non cessa mai di essere tale.
Solamente guardandoci attorno siamo pieni di validi esempi di ciò che ritengo essere uno statalismo dilagante, invasivo e totalmente ingiustificato.
Ad esempio, come se non bastasse avere già quattro livelli di governo del territorio nazionale (Stato centrale, Regioni, Province e Comuni), si è pensato bene di costituire le fantomatiche Unioni di Comuni: strutture amministrative di fatto prive di qualsiasi senso, alle quali, oltretutto, gli enti al di sotto dei 5.000 abitanti hanno dovuto conferire obbligatoriamente tutte le proprie funzioni fondamentali (e il principio dell'autonomia amministrativa?).
Il legislatore non ha nemmeno considerato il fatto che gli enti locali, se necessario o se ritenuto politicamente opportuno e comunque in modo assolutamente libero, avessero già la possibilità di unificare i servizi e il personale tramite convenzioni, senza il minimo bisogno di dare vita ad un altro ente con nuovi responsabili e ulteriori procedimenti burocratici da sostenere e sopportare.
Che dire poi del Consorzio di bonifica?
La legge gli consente di richiedere ai cittadini un contributo per adempiere a funzioni cui normalmente sarebbero deputati, a seconda dei casi, il Comune o la Provincia.
E il problema è che l'imposizione tributaria, come ognuno ha potuto constatare, non viene trasferita dai due suddetti enti al primo, come logica vorrebbe, bensì aumentata per la quota di spettanza consortile (in pratica paghiamo due volte il medesimo servizio!).
Anche sforzandosi, dunque, non si intuisce il motivo della sua ideazione, se non una passione maniacale, da parte di chi amministra la cosa pubblica, per la vessazione tributaria dei contribuenti.
Infine, sempre per restare nell'ambito provinciale di Piacenza, come non menzionare l'ultimo prodotto della nostra classe dirigente regionale per rilanciare (sulla carta) la promozione territoriale: l'ente di area vasta turistica denominato "Emilia".
Nonostante la già discutibile presenza del più piccolo e territorialmente delimitato ufficio IAT (informazione e accoglienza turistica) di Grazzano Visconti, alla cui convenzione onerosa sono contrario, evidentemente non si riusciva a rinunciare all'ennesimo "carrozzone" finalizzato al nulla.
Fortunatamente, la metà dei Comuni piacentini ha rifiutato di associarvisi.
Il nostro, purtroppo, non è fra questi.

Sarà per un'altra volta.

lunedì 7 agosto 2017

venerdì 28 luglio 2017

Consiglio Comunale 26/07/2017 - Interventi

I miei interventi si trovano ai minuti:

11:22 e 15:00 --> Comunicazioni

32:44, 36:14 e 52:28 --> Assestamento di bilancio, variazione in via d'urgenza e modifica al piano triennale delle opere pubbliche

1:06:26 --> Esame interpellanza "Procedura di escussione della fidejussione di cui al Piano particolareggiato di iniziativa privata denominato Lottizzazione ex-Secmu"

1:12:13 --> Esame interpellanza "Protocollo per la mobilità piacentina"