domenica 28 agosto 2016

venerdì 26 agosto 2016

Equilibrio di bilancio - Cos'è e come funziona

A decorrere dal 1 gennaio 2016, tutte le norme relative al Patto di Stabilità interno degli enti locali sono state abolite e, di conseguenza, i Comuni non hanno più l'obbligo di conseguire a bilancio un saldo prefissato.
La nuova normativa in termini di contabilità impone agli enti locali un saldo non negativo nella gestione di competenza.
Innanzitutto, cosa significa "gestione di competenza" di un dato esercizio?
Il bilancio si divide in due sezioni: cassa e, per l'appunto, competenza.
Nella prima abbiamo registrate le entrate riscosse e le uscite pagate, mentre nella seconda le entrate accertate e le uscite impegnate.
Un'entrata accertata è una obbligazione giuridicamente perfezionata, vale a dire una determinata somma di denaro per la quale l'ente ha il diritto di chiederne la riscossione.
L'uscita impegnata è la controparte dell'entrata accertata e può essere iscritta a bilancio solamente in presenza di quest'ultima (il principio del "ogni spesa deve trovare una propria copertura").

Chiarito il punto, torniamo al nostro discorso.
L'equilibrio di bilancio ha come obiettivo teorico quello di far coincidere perfettamente le entrate e le uscite della gestione di competenza (p.es. accertamenti entrata 4.000.000 euro = impegni uscita 4.000.000 euro), mirando in contemporanea ad una riduzione del debito esistente e all'impedimento nella creazione di nuovo.
Per saldo non negativo, logicamente, si intende un saldo uguale a zero oppure positivo.
Il calcolo del saldo si effettua mediante la seguente tabella: Doc.
Nella colonna a sinistra sono presenti le varie voci da conteggiare, mentre in quella piccola a fianco, con i segni + e -, si indica se la singola voce debba essere aggiunta o sottratta.
Le quote del risultato di amministrazione dell'esercizio precedente (parte destinata agli investimenti e parte libera) e quelle provenienti dal ricorso all'indebitamento (mutui) non sono conteggiate tra le entrate, ma solo fra le uscite.
Stante ciò, fatto salvo il caso in cui la Regione conceda spazi finanziari nuovi od ulteriori, esclusivamente in presenza di un saldo positivo nella gestione di competenza (p.es. accertamenti entrata 4.000.000 euro - impegni uscita 3.500.000 euro = +500.000 euro) è possibile applicare l'avanzo dell'esercizio precedente e/o ricorrere all'indebitamento, ovviamente nel limite del detto saldo.

Per quanto riguarda l'indebitamento, esso è comunque possibile anche in assenza di spazio finanziario nella gestione di competenza (saldo positivo), nel limite delle spese per rimborso di prestiti (quota capitale).
L'avanzo di amministrazione, invece, è principalmente destinato all'estinzione anticipata dei mutui.

mercoledì 17 agosto 2016

I Comuni (senza la fusione) non hanno soldi? FALSO

Premessa normativa: ai sensi dell'art. 187, Testo Unico Enti Locali, il risultato di amministrazione deve essere sufficiente a comprendere le quote vincolate, destinate e accantonate.
In caso contrario, l'ente è in disavanzo di amministrazione.
L'eventuale disavanzo, al fine di essere ripianato, viene iscritto nel bilancio di previsione dell'esercizio successivo come posta a sé stante.
Al 31 dicembre 2015, il risultato di amministrazione (https://drive.google.com/…/0BymHh0Z51LnJbXREay1yLUtiQ…/view…) del Comune di Ponte Dell'Olio risultava pari a 355.218,95 euro, di cui
- parte accantonata: 146.085,36 euro
- parte vincolata: 76.922,55 euro
- parte destinata agli investimenti: 91.513,57 euro
- parte non vincolata (libera): 40.697,57 euro
L'ente pontolliese ha perciò conseguito un avanzo di 40.697,57 euro.
La parte destinata agli investimenti e la appena citata parte non vincolata (132.211,14 euro in totale) possono essere usate per: manutenzione stradale, ripristino dissesti, opere pubbliche, ecc.
Viste le vigenti norme di finanza pubblica (http://chiesaalessandro.blogspot.it/…/avanzo-e-indebitament…), nel 2016 si prevede di impiegarne per gli investimenti un ammontare di 75.533,00 euro (https://drive.google.com/…/0BymHh0Z51LnJOXdpRFk2eFdSN…/view…).
La quota del risultato di amministrazione che resterà inutilizzata (56.678,14 euro) sarà riciclata per esercizi successivi ed impiegata quando possibile.